Da stamani Maria Rita Parsi non è più con noi. E non saranno più con noi la sua sensibilità, la sua intelligenza, la sua generosità: non possiamo ancora renderci conto dell’immenso Bene che abbiamo improvvisamente perduto.
Maria Rita ha incarnato il Sapere nella sua dimensione etica più alta, quella che “o è al servizio degli altri o non è niente”; le persone che hanno condiviso con lei un pezzetto di strada hanno molti motivi per esserle riconoscenti, dalla semplicità di un radioso sorriso al ritrovamento di un equilibrio che sembrava perduto, ma soprattutto i bambini e le bambine che si sono affidati alla sua dolcezza terapeutica hanno trovato la chiave giusta per innamorarsi della vita.
Massima espressione e sintesi simbolica di tutte le più evolute virtù e valori della dimensione femminile, Maria Rita ha rappresentato, con la sua vita, il “modello perfetto” dell’amore per gli altri, a partire dalle creature più piccole.
La nascita di un “mondo ideale”, che aveva da sempre in mente, avrebbe dovuto partire proprio dalla necessità inderogabile di garantire tutti i diritti possibili all’infanzia, di cui era celebre e inarrivabile paladina.
Ritengo una grande fortuna averla avuta docente per alcuni anni nella nostra Università, in cui si è fatta apprezzare per la sua originale, amabile e formativa didattica.
E considero un grande dono averla avuta da sempre al mio fianco, dono di cui ora beneficeranno gli Angeli, certamente già accarezzati dalle sue amorevoli cure.
Daniele Gallo
Direttore Didattico SSML “P.M. Loria”



